Manutenzione e utilizzo registratori di cassa  
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Per poter guidare l'utente ad una migliore comprensione delle terminologie legate al misuratore fiscale, riportiamo quì di seguito i termini e l'utilizzo delle parti più significative.

Memoria fiscale, componente elettronico interno in cui sono registrati i totali giornalieri, numero di azzeramento e data. Sigillo fiscale, imposto da decreto ministeriale per evitare fraudolenti manomissioni, è apposto dal costruttore sull'involucro dell'apparecchio e non può essere rimosso, in caso d' intervento tecnico il sigillo è sostituito dal marchio identificativo del tecnico abilitato.
Giornale di fondo
, ogni registratore è dotato di due rotoli di carta, uno è utilizzato per la stampa degli scontrini ai clienti, sull'altro viene riprodotto automaticamente qualsiasi importo o indicazione digitata sullo scontrino e và conservato per eventuali controlli da due a cinque anni.
Il libretto fiscale è un documento indispensabile per l'utilizzo del misuratore fiscale, è composto da pagine progressivamente numerate e contiene le seguenti indicazioni: ragione sociale del produttore, rivenditore e utilizzatore - denominazione del modello - numero di matricola ed estremi del decreto di approvazione del modello. La verifica periodica, il cambio di ragione sociale la cessazione di attività devono essere obbligatoriamente annotate sul libretto.
Lo scontrino fiscale deve riportare nell' intestazione - ragione sociale - ubicazione dell'esercizio - partita I.V.A. - data ora e numero progressivo di emissione - logotipo fiscale - numero di matricola. In caso di scontrino errato il legislatore nell'articolo 12 ultimo comma del Decreto 23 marzo 1983 stabilisce che, "Gli scontrini erroneamente emessi e non ancora rilasciati possono essere annullati mediante idonea annotazione ( 2 barre traverse e la dicitura scontrino errato ), anche della relativa causale, sullo stesso documento che và comunque allegato allo scontrino di chiusura giornaliera". Degli scontrini erroneamente emessi e rilasciati si occupa la circolare N. 60 del 10 giugno 1983 della Direzione generale delle tasse e recita "Gli scontrini erroneamente emessi e rilasciati non possono essere annullati, ma delle erronee risultanze, semprechè sussistano comprovati presupposti, può tenersi conto in sede di annotazione sui registri dei corrispettivi e di prima nota e non oltre tale momento". Quindi la correzione è possibile in linea teorica, in pratica risulta difficile sopratutto se si tratta di errori grossolani e frequenti (es. digito € 10,00 e solitamente questa cifra rientra in una digitazione ordinaria, se digito € 1000,00 e questa non rientra in una digitazione ordinaria, risulta più facile dimostrare che sussistano comprovati presupposti), la correzzione deve essere eseguita nel momento stesso in cui avviene l'annotazione sui registri dei corrispettivi, scaduto tale termine, l'annotazione è tardiva e la correzzione non è più consentita.
Per ovviare all'inconveniente di digitare importi elevati erroneamente, i registratori di cassa consentono di impostare un limite massimo d'importo digitabile.
Consigli per un buon utilizzo:
1)
In libretto fiscale deve essere conservato all'interno dell'esercizio e essere sempre a disposizione della Guardia di Finanza, in caso di smarrimento và presentata denuncia presso le autorità competenti, con la copia può essere richiesto un duplicato al centro assistenza.
2) In Italia l'ora viene cambiata due volte l'anno, questo và effettuato anche sul misuratore fiscale, le modalità in genere sono riportate sul libretto d'istruzione in dotazione.
3) Controllare che l'emissione dello scontrino e della stampa sul giornale di fondo (qualora presente) sia leggibile e completa, in caso contrario informare quando prima il centro assistenza.
4) Il registro dei corrispettivi per mancato o irregolare funzionamento deve essere tenuto sempre a portata di mano, in caso di guasto accidentale del registratore di cassa, consente di proseguire il lavoro senza incorrere in sanzioni.
5) Ricordare di eseguire la chiusura giornaliera e di trascrivere l'incasso sui registri dei corrispettivi.
6) In caso di guasto il centro assistenza ha l'obbligo di intervenire sul misuratore fiscale, entro 48 ore dalla richiesta dell'utente, và sottolineato che al di fuori della prassi e consuetudine l'obbligo e l'onere di portare l'apparecchio presso il centro assistenza è a carico dell'utente.
7) I misuratori fiscali dovrebbero essere utilizzati in luoghi asciutti, non eccessivamente caldi o freddi, evitare quindi l'utilizzo in ambienti molto umidi e il contatto con l'acqua . In caso di prolungata esposizione in ambienti molto umidi, le schede elettroniche contenute all'interno tendono ad ossidarsi nei punti in cui le piste dei circuiti stampati sono più sottili, con il tempo possono danneggiarsi a tal punto da richiederne la sostituzione.
8) L'apparecchio andrebbe spento dopo l'utilizzo giornaliero, oltre al risparmio energetico non si espone il registratore di cassa ad eventuali rotture, provocate da possibili alterazioni della linea elettrica o fenomeni naturali (fulmini) quando siete assenti.
9)
In caso di temporaneo inutilizzo il misuratore fiscale và riposto in luogo idoneo e possibilmente coperto da un telo.
10) E' consigliabile usare carta termica di buona qualità, che non produce una quantità eccessiva di polvere e non lascia depositi di materiale sulla testina di stampa, pena a lungo andare la rottura della stessa.
11) La pulizia và eseguita ad apparecchio spento con un panno morbido e appena inumidito con un detergente non eccessivamente aggressivo, meglio se a rapida evaporazione ( evitare in ogni modo di far penetrare il detergente all'interno del misuratore fiscale).
12)
Qualora il misuratore fiscale sia dotato di display a LCD e bene non esporlo durante il periodo estivo ai raggi diretti del sole, pena il suo danneggiamento.
13) L'utilizzatore di misuratore fiscale su area pubblica, dovrebbe ricordarsi sempre di ricaricare la batteria dello strumento (oltre ad avere sempre con sè una batteria di scorta carica).
14) I misuratori fiscali utilizzati all'aperto o per la vendita di prodotti "bagnati" (es. pescherie), dovrebbero avere un copritastiera in gomma siliconica, onde evitare infiltrazione di materiale liquido o polvere.
Le informazioni quì riportate sono frutto della nostra esperienza nel settore, considerata la vasta gamma di strumenti presenti sul mercato devono essere considerate di tipo generico. Non si risponde per eventuali danni o usi impropri, derivati dalle informative riportate.